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Giorgia Zannoni | Joined The Crew

Prima Stories del primo membro ufficiale della Crew di ninesquared:

Giorgia Zannoni

"Che la pallavolo meriti di più non c'è ombra di dubbio, lo penso io ma lo pensa quasi ogni persona che pratichi o segua questo sport. Ci si è sempre però limitati al dirlo o al pensarlo, nessuno ha mai fatto qualcosa di concreto per far acquisire popolarità al nostro sport. Ecco perchè penso che ninesquared sia una possibile soluzione ed è per questo motivo che ho sposato questo progetto. ninesquared è già al lavoro per creare contest, eventi e molte altre cose: quello di cui la Pallavolo ha bisogno per uscire dal solo campo di gioco. Ho avuto ed ho tutt'ora la convinzione che noi pallavolisti siamo una grande famiglia, da quello che gioca in serie A a quello della terza divisione, poco conta il proprio livello, la passione e l'amore per questo sport non ha categorie. L'avere una linea d'abbigliamento pensata per pallavolisti potrebbe essere il marchio che ci accomuna e distingue."

Questo è ciò che Giorgia Zannoni, libero di AGIL Volley Novara, pensa di ninesquared, vi lasciamo ora alla Stories che ninesquared a preparato su di lei.

 

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Quante volte è capitato di prendere ispirazione da una foto? Quanti bambini nel 2006 vedendo Cannavaro alzare la Coppa del Mondo hanno preso come modello e sognato anche per un solo istante di poter un giorno alzarla pure loro? È un po' la storia che è capitata a Giorgia.

Giorgia ha deciso di iniziare a giocare a pallavolo guardando una foto della sua idola d'infanzia mentre era in piena azione, la sua idola era mamma Marisa. Da lì prende avvio l'amore per questo sport. Giorgia nasce a Chieri l'11 febbraio 1998, stesso giorno dell'attrice Jennifer Aniston e scusate se può sembrare irriverente il paragone ma non ci rimane che pensare che la bellezza l'abbiano distribuita proprio quel giorno. Con una mamma pallavolista ed un padre dirigente, la pallavolo non poteva che essere nel destino di Giorgia: ce l'aveva nel sangue già dalla nascita. Infanzia vissuta a Chieri tra i banchi di scuola e i giochi con gli amici ma già con la testa vagante e proiettata  all'allenamento serale quasi quotidiano. Con ritmi così, a letto presto dalla stanchezza - penserete voi - ma no signori, l'iperattiva Giorgia non si faceva bastare le ore in palestra ed ecco che di corsa correva a chiamare lo zio e, per la felicità di mamma Marisa usava il filo dello stenditoio come rete da pallavolo.

A 16 anni Giorgia è una delle schiacciatrici di maggior forza della sua squadra ed anche del panorama regionale piemontese. Schiacciare è quello che le dà maggior soddisfazione e le permette di ricevere la chiamata dal CT Marco Mencarelli per un collegiale tra le montagne di Trento. Entusiasmo a mille per l'allora "piccola" Giorgia ma anche convinzione e consapevolezza perché riconosce che quella convocazione è il frutto di un duro e costante lavoro, della fatica di ore ed ore in palestra (e magari anche in giardino con lo zio).

Ma questo entusiasmo si dissolve ben presto nelle parole che l'allenatore le rivolge: "Giorgia, ferma, tu vai con i liberi". Confessa che tante parolacce le sono passate per la bocca. Ci mette un po' a digerire e accettare la scelta ma poi con la determinazione che la contraddistingue si rimbocca le maniche e si mette al lavoro. E per fortuna ha accettato! Impiega ben poco a diventare una delle più forti in questo ruolo e anche in questo ruolo arriva una nuova chiamata dal solito Mencarelli. Questa volta il CT ha un notizia che le stravolgerà la vita "Giorgia, ti voglio al Club Italia in serie A2 con me l'anno prossimo.", impossibile rifiutare.

Anche in questa nuova e completamente differente avventura Giorgia impiega poco ad ambientarsi, è pignola ma è una gran lavoratrice e sempre alla ricerca della perfezione e le numerose ore di lavoro non possono fare che per lei. Alla prima stagione giunge con la squadra del progetto federale fino alle semifinali playoff e poi in estate, nella terra che un tempo fu degli Inca e Aztechi, il Perù, arriva il suo primo grande successo. Campione del Mondo under 18. La stagione seguente torna in Piemonte ma fermi tutti, non torna a casa a Chieri, si ferma 100 Km prima, nella città della blasonata Novara, per vestire la maglia della Igor Novara. Un primo anno nella squadra giovanile a farsi le ossa in B1 con tanto di premio di miglior libero ricevuto all'Europeo under 19, ma l'anno seguente il grande salto è inevitabile… Giorgia continua a crescere e migliorarsi.

Finalmente arriva in serie A1. Ed ora dopo due anni di lavoro nella massima serie e dopo aver già messo in bacheca un Campionato Italiano ed una Coppa Italia quella ragazzina realizza che il sogno scritto nei pensierini della prima elementare a sei anni è diventato realtà: voleva diventare pallavolista di serie A ed oggi a soli 20 anni è una grande pallavolista di serie A. Ce l'ha fatta. Testarda, determinata, precisa, gran lavoratrice… ingredienti necessari per il successo. Ah, ne dimenticavo uno, passione e amore per lo sport. Senza questo ingrediente Giorgia non sarebbe arrivata dove è ora.La pallavolo è di chi la ama.

Welcome to the Crew, Giorgia.

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