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ninesquared Top3 | Ottobre 2017

Nuovo format di Stories targata ninesquared. Ogni mese potrete votare l'MVP assoluto, il miglior giovane e la miglior sorpresa della SuperLega Italiana di Pallavolo. La Crew di ninesquared vi porterà a conoscere meglio questi tre campioni, andando ad incontrarli di persona.

Iniziamo con la ninesquared Top3 di ottobre 2017

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Eccoci al primo capitolo di questo nuovo libro. Sarà curioso alla fine del campionato scoprire che atleti entraranno a far parte di ogni capitolo. Proprio da voi lettori dipenderà questo: la storia, gli aneddoti, le curiosità che si nascondono dietro ogni MVP che noi vi sveleremo sarà il frutto della vostra scelta. Quindi non vi rimane che scegliere bene con il vostro voto mensile nella speranza che anche il vostro giocatore preferito venga raccontato.

 

Ogni mese ninesquared permetterà a voi tramite il voto di eleggere il miglior giocatore su cui ricevere le “chicche”.

Buon voto!

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AARON RUSSELL | MVP ASSOLUTO

Secondogenito di cinque figli nati da mamma Marian e papà Stewart a Baltimora, nel Meryland. Se nasci a Baltimora, nel Meryland, se sei un maschio ed hai ereditato la passione della pallavolo hai un unico grande problema: dove giocare? Con chi allenarti?  Problemi come questi però per Aaron Russell si sono sempre rivelati secondari. Infatti oltre a far parte della squadra di calcio della Centennial High School (con la quale ha vinto anche un campionato nazionale) Aaron, pur di coltivare la sua passione per la pallavolo accetta di allenarsi con la squadra femminile.

 

Arrivano poi gli anni del college universitario e spinto anche dal fatto che fosse l’università scelta dal fratello Peter (pallavolista anch’esso, quest’anno nelle file del Buhl in Bundesliga) firma per Penn State University, l’università di Pennsylvenia, la stessa di atleti del calibro di Matt Anderson e Max Holt con cui tutt'ora è compagno in nazionale.

 

Al college trova una squadra maschile con cui allenarsi anche se non porta mai a casa da mamma Marian e papà Stewart successi di squadra: infatti ogni anno raggiungono l’ambita final four NCAA ma, si bloccano a questa non riuscendo mai ad accedere alla finale. Ma queste partite si sa, sono un palcoscenico unico, la vetrina ideale per Aaron, che dopo esser visto, valutato ed analizzato finisce sul taccuino dei selezionatori della nazionale statunitense.

 

Estate 2015, al termine della Coppa del Mondo giocata in Giappone e vinta, ad Aaron squilla il telefono: ecco la tanto attesa chiamata. L’Europa chiama, l’Italia chiama. Il prefisso -075 riporta ad una città: Perugia.  Il primo contratto da professionista vede la firma di Aaron e la Sir Safety Umbria Volley di Perugia

 

All’Olimpiade di Rio de Janeiro lo schiacciatore a stelle e strisce vince con la sua nazionale la medaglia di bronzo. Medaglia tanto ambita assieme al poi riconoscimento quale miglior schiacciatore della competizione. Ma le olimpiadi non rappresentano per lui solamente un successo sportivo e professionale. Ma molto di più. Infatti galeotte furono le Olimpiadi di Londra 2012 in cui il nostro protagonista conosce Kendall Pierce, giocatrice della squadra femminile della sua stessa università. I due ragazzi, con rispettivi amici di squadra si ritrovano tutti ammassati a seguirle fino a notte inoltrata. Tra i due nasce inizialmente l’amicizia, semplice amicizia perché Kendall ribadisce più volte che nel suo primo anno di college non vuole avere un ragazzo e, soprattutto, non un giocatore di pallavolo, sport che già occupa gran parte della sua vita. Dopo averle chiesto  di uscire una decina di volte, tutte prontamente declinate dalla studiosa Kendall, ci ha pensato un progetto di fine semestre a cui partecipare assieme a far scattare la scintilla. Ben presto corona il suo sogno: si sposano lo scorso 29 luglio.

 

50 punti giocati nelle prime quattro partite: 41 attacchi vincenti, 8 ace, 1 muri. 12,5 punti di media a partita, 64,4% in attacco. Numeri da capogiro, numeri da Miglior Giocatore del Mese.

Come direbbero alle presentazioni di una sfida NBA “From Pennsylvania State University, with number 8: Aaron Russell.”

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GABRIELE NELLI – MIGLIOR GIOVANE

Se volete fare una ricerca su di lui cliccate su Google e come prima opzione accanto al suo nome vi compare la scritta “piede”. Perché vi starete chiedendo, cosa avrà mai di particolare nei piedi? Nulla, se non che porta il numero 53 ed è il pallavolista con il numero di scarpe più alto in Italia. Il 4 dicembre 1993 a Lucca mamma Stefania e papà Massimo danno alla luce il loro secondogenito dopo Veronica. Vista la statura imponente e molto alta il ragazzo si avvicina al basket ma, per nostra fortuna, lo sport ed il contatto fisico non fanno per lui.

 

Abbandona la pallacanestro, scopre la pallavolo. Cresce pallavolisticamente nella Pallavolo Camaiore e ad un Trofeo delle Regioni giocato con la sua Toscana a Lignano Sabbiadoro molte società d’Italia mettono gli occhi su di lui. Normale, non può passare inosservato visti i suoi 208 cm di altezza. Dopo una lunga estate in cui è necessario decidere, sceglie: dal mare alle montagne. Si va a Trento, direzione Trentino Volley.

 

Due anni a fare il palleggiatore e poi la fortuna bussa alla sua porta. Si fa male l’opposto titolare, “proviamolo”. Basta, non è più tornato indietro. Un po’ come Zaytsev, un po’ come Abdel Aziz: da palleggiatori ad opposti.

 

Subito un posto con la nazionale giovanile dove vince una medaglia d’oro all’Europeo u20 nel 2012 anche se a questa preferisce il bronzo mondiale ottenuto nel 2015. Dal 2014 è in Serie A1 e nel suo curriculum ha già uno scudetto (sempre con Trentino Volley nell’annata 2014/2015). Da quest’anno difende i colori o meglio, attacca i palloni -perché al difendere preferisce l’attaccare - di Padova.

 

Non fosse diventato pallavolista professionista lavorerebbe nel campo dell’elettronica. Era riuscito perfino a conquistarsi il tifo dei suoi professori tant’è che pur di partecipare alle finali nazionali u18 gli hanno anticipato l’esame orale della qualifica.

 

Ha una profonda ammirazione per Chris Andersen, cestista “particolare” (vi invitiamo ad andare a vederlo) della NBA. Come ha un po’ di tempo libero non perde l’occasione per andare a pescare: nulla del torrente Avisio gli è sconosciuto. Adora Pongo il cane che ha con la fidanzata Florinda.


67 punti giocati nelle prime quattro partite: 55 attacchi vincenti, 6 ace, 6 muri. 16,8 punti di media a partita, 43,7% in attacco.

Signori e signore, il miglior giovane del mese di ottobre è l’opposto di Padova: Gabriele Nelli.

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NIMIR ABDEL-AZIZ – MIGLIOR SORPRESA

Lo avevamo lasciato andare via dall’Italia nell’estate 2013 dopo due stagioni da palleggiatore tra Sisley Treviso e Piemonte Volley, lo ritroviamo a Milano da opposto. Nimir Abdel-Aziz, annata 1992, 201cm, nasce a 's-Gravenhage in Olanda. I primi palleggi inizia a farli alla tenera età di sei anni con la squadra di Haaften, l’Haaften Kwiek.  

 

Il suo potenziale è indiscusso, non a caso a venti anni sbarca alla Sisley Treviso, società che certamente di fenomeni ne ha visti passare e fatti crescere tanti. Nimir Abdel-Aziz è un palleggiatore di raro talento anche se le sue doti migliori sono i muro e la battuta al salto, battuta non forte, di più. Treviso non attraversa certo i migliori anni della sua vita come canta Renato Zero e a lui non resta altro che fare i bagagli e prendere il biglietto per Cuneo a rubare consigli come secondo palleggiatore a Nikola Grbic in una squadra che poteva contare su giocatori di alto calibro come Sokolov, Ngapeth, Mastrangelo o Wijsmans. L’anno dopo ha ancora le valige in mano e la Polonia lo attende.

 

Nel campionato 2014-15 gioca nella PlusLiga polacca con lo ZAKSA Kędzierzyn-Koźle, mentre nel 2015-16 veste la maglia francese della neopromossa Stade Poitevin Volley Beach Poitiers, nella Ligue A francese. Con i transalpini gioca due stagioni, la prima da palleggiatore, la seconda a sorpresa, nell’insolito ruolo di opposto. Stesso percorso che fu di mister Secolo Lorenzo Bernardi o di Alberto Cisolla (che fino all’under 18 palleggiava), o a Zaytsev stesso. Bisogna sempre essere aperti ad ogni cambiamento e Abdel-Aziz lo vive proprio in prima persona nel maggio 2016 quando nella fase finale del campionato quando al Poitiers causa infortuni vari viene schierato nel ruolo di opposto. Prima palleggiatore, ora opposto.

 

Se gli si chiede se è contento di questo cambio di ruolo prima sorride e poi ti risponde “è stata anche questione di fortuna, ma nel mio pensiero sono sempre stato un attaccante”.

 

Alla sua prima stagione da opposto ha porta i Poitiers ad un ottimo ottavo posto. Una stagione regolare in cui Nimir Abdel-Aziz chiude occupando il quinto posto nella classifica dei migliori realizzatori con 355 punti (290 in attacco, 28 a muro e 37 in battuta) in 15 gare, mentre le ultime 7 non le gioca causa infortunio alla caviglia. Ma la sua storia non è ancora finita: dimenticavamo di dirvi che nel 2011 ha debuttato in nazionale olandese e ad oggi conta più di 150 presenze. E ancora, nel 2012 con la maglia arancione della sua nazione vince l’European League e soprattutto i riconoscimenti quali miglior battitore e miglior palleggiatore della competizione.  

 

Come idolo sportivo porta Usain Bolt: atleta straordinario perché non si accontenta mai e tenta sempre di migliorarsi, filosofia questa, sposata anche da Nimir.

 

101 punti giocati nelle prime quattro partite: 80 attacchi vincenti, 16 ace, 5 muri. 25,3 punti di media a partita, 53,3% in attacco.

La vera sorpresa di questo inizio campionato non può che essere lui, l’olandese volante: Nimir Abdel-Aziz.

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Un ringraziamento per l'articolo al membro della Crew Davide Iiriti

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