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Top3 WOMEN | Gennaio 2018

Il format ninesquard Top3 si estende al Volley Femminile. Ogni mese potrete votare l'MVP assoluta, la miglior Giovane e la miglior Sorpresa del Campionato Femminile Italiano. La Crew di ninesquared vi porterà a conoscere meglio queste tre campionesse, andando ad incontrarle di persona.

Ecco la ninesquared Top3 Femminile di gennaio 2018

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serena ortolani ninesquared top3 mvp

Nascere a Ravenna tra gli anni '80-'90 vuole dire nascere in una città che vive e respira pallavolo trascinata dal mito Messaggero Ravenna, dai Kiraly, Timmons, Vullo e compagnia schiacciante. Serena Ortolani inizia a giocare ad otto anni nella squadra di Reda, a venticinque chilometri da Ravenna, nell'Ads Reda Volley.

 

Un anno a Forlì e poi a tredici anni viene ingaggiata dalla Teodora Ravenna con la quale inizia le trafile giovanili. L'anno seguente, nonostante la tenera età, entra nel roster della prima squadra in serie A1. Il suo nome inizia a girare sempre più nell'ambiente pallavolistico nazionale ed arrivano le prime convocazioni ai collegiali con la nazionale.

 

Nel 2002, dopo due anni a Ravenna, accetta il progetto dell'appena nato Club Italia. Con la maglia del progetto nazionale iniziano ad arrivare le prime soddisfazioni ed i risultati positivi come il doppio argento nell'estate 2003 all'europeo e al mondiale under 18 e infine l'oro all'europeo under 19 nell'estate successiva. Serena è considerata una delle giovani, più promettenti e su di lei si scatena una vera e propria asta al rialzo. Si va a Bergamo, Foppapedretti Bergamo. Tre anni nella città lombarda conditi da un campionato, una Coppa Italia ed una Champions League. Quattro mesi a Piacenza, la vittoria dell'Europeo, un anno a Busto e poi nuovamente il ritorno a Bergamo per altre tre stagioni da protagonista indiscussa in cui colleziona ulteriori due Champions League. Una stagione a Pesaro, dopodiché dopo appena due mesi abbandona.

 

Perché? Ah, ci siamo dimenticati un particolare importante della sua storia: riavvolgiamo il nastro all'estate 2006… Durante il ritiro della nazionale nell'estate del 2006 scoppia la scintilla tra lei ed il secondo allenatore Davide Mazzanti, l'attuale allenatore della nazionale tricolore, amore poi sbocciato con tanto di matrimonio e di nascita della figlia Gaia nel 2013. Torna in campo da mamma nel 2014 e lo fa a Busto Arsizio, forma fisica smagliante neanche a dirlo, e l'anno seguente si va a prendere il terzo scudetto personale con i colori di Casalmaggiore.

 

Il quarto scudetto lo ottiene, poi, a Conegliano, allenata proprio da suo marito Davide. Dopo due stagioni in Veneto ora difende i colori della Saugella Monza e, come sempre, da assoluta protagonista.17 Trofei alzati in tredici stagioni, quattro scudetti, tre Champions League, due coppe Italia, due supercoppe italiane con squadre di team; due Ori europei, una Coppa del Mondo ed una Gran Champions Cup con la nazionale. La bacheca è già bella piena ma dovrà trovare un ulteriore posticino perché il titolo di MVP ninesquared di Gennaio è suo. Con il suo numero 1, la numero uno di Gennaio: Serena Ortolani.

 

IL SUO GENNAIO IN NUMERI:

86 punti: 3 muri, 1 ace, 82 attacchi.

42,9% in attacco17,2 punti a partita.

 

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yamila nizetich ninesquared top3 femminile gennaio

Prendete Maradona forse il miglior calciatore di tutti i tempi, prendete Julio Velasco uno dei migliori allenatori di sempre, prendete Manu Ginobili cestista che fa ancora la differenza a quaranta anni nel basket nba; ma prendiamo anche gente che non ha a che fare con lo sport: prendete Che Guevara, prendete Papa Francesco, prendete Victor Hugo Morales, il più grande relator (narratore/commentatore) di tutti i tempi. Prendete il tango, il loro ballo. Tutte queste persone o realtà hanno in comune una nazione: l'Argentina. E una caratteristica: la passione. La passione che ci mette ogni argentino nel fare una qualsiasi cosa non ha eguali, ecco perché hanno coniato un termine apposito per definire questa passione: la famosa garra (letteralmente significa artiglio) che non ha una traduzione vera. La garra è un insieme di impegno, perseveranza e "cattiveria" agonistica.

 

Nasce in una notte d'estate argentina del 1989 a Cordoba. Ad undici anni si avvicina ad un pallone da pallavolo, ancora non sapeva sarebbe diventato poi l'oggetto del suo lavoro. Milita in tutte le giovanili del Club Atlètico Banco de la Naciòn Argentina fino a sedici anni quando le viene proposto il salto da professionista. La nostra protagonista non ci pensa due volte: è quello che ha sempre desiderato e firma il suo primo contratto. La maglia da difendere è quella color bianco-azzurra dell'Olimpico de Freyre, nella Liga Femenina de Voleibol Argentino.

 

Nel 2005 indossa anche per la prima volta quella che diventerà una seconda pelle per lei: la divisa della Selecciòn Argentina seppure nella squadra under 20. Con l'Albiceleste ottiene un prestigioso argento al Sudamericano u20 e viene premiata come miglior servizio della manifestazione. Questo biglietto da visita basta per aver gli occhi puntati da osservatori anche da oltre oceano. Gli occhi che sono dello staff dell'Icaro, società spagnola di Palma de Maiorca che milita in prima serie spagnola. La proposta è delle più allettanti e se sogni di giocare ad alti livelli l'Europa non può che essere il trampolino giusto. Accetta."La vita è un viaggio" scrive Beppe Severgnini ma lo è doppiamente per la nostra protagonista, sempre in cerca di nuovi stimoli ed esperienze sempre nuove.

 

Dopo la Spagna arriva la Francia, poi la Germania dove vince lo scudetto, nuovamente la Francia, a Calais dove si ferma per tre stagioni prima di volare in Turchia per le ultime quattro stagioni seppur con tre società differenti. Le ultime due mette da parte l'orgoglio per l'amore, accasandosi al Seramiksan SK, società nel cui staff figura Pablo Damian Griboff Garces, marito e preparatore atletico.Sin da piccola sognava di poter ricevere e schiacciare su un campo da pallavolo in Italia, ci ha messo del tempo, il giusto aggiungerei. Ci ha messo del lavoro, molto. Ci ha messo determinazione, tanta. Ci ha messo passione, infinita. Ci ha messo quella che loro argentini hanno nel sangue, ci ha messo "la garra". Da quest'anno Yamila Nizetich è una giocatrice del Pesaro Volley. Quasi dimenticavamo, la capitana del Pesaro Volley, squadra rivelazione di questa prima parte di campionato.Miglior sorpresa ninesquared del mese di gennaio.

Me quito la gorra señorita Yamila Nizetich.

 

IL SUO GENNAIO IN NUMERI:

46 punti: 4 muri, 2 ace, 40 attacchi. 36% in attacco

In ricezione: 81,4% di positive e 42% di perfette.

 

 

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beatrice berti ninesquared top3 femminile pallavolo gennaio

Nasce in un freddo gennaio del 1996 a Padova, una delle città capitali della cultura, in cui hanno trascorso numerosi anni della loro vita Dante Alighieri, Petrarca. Una città la cui università è la settima per anzianità al mondo (seconda in Italia dietro alla sola Bologna).
Ma che c'entra tutto questo con Beatrice Berti vi chiederete voi, c'entra. Dopo la medaglia di bronzo ottenuta con la nazionale under 23 ai Mondiali le viene dato dalle compagne il soprannome "La Prof". Il perché però non è mai uscito da quello spogliatoio.
Ma torniamo a noi. Beatrice inizia a toccare i primi palloni da pallavolo sin da giovane con la squadra della propria città, L'Arcobaleno Padova. I suoi 193 centimetri non passano certo inosservati e la chiamata dai maggiori club del panorama nazionale è inevitabile. Ma chi scegliere? Dopo un'estate passata a difendere i colori della propria nazione e a mettere al collo una medaglia d'argento al campionato europeo pre-juniores arriva la decisione: Club Italia.
Nel 2013/14 gioca da protagonista il campionato di serie B1, l'anno seguente lo sbarco tra i professionisti, in serie A2 sempre con la maglia azzurra del Club Italia per poi disputare, l'anno seguente, il campionato di serie A1. Ma la maglia azzurra che indossa Beatrice non è solo quella del Club Italia: Beatrice entra in pianta stabile in ogni selezione della propria categoria ed al mondiale del 2015 in Porto Rico arriva un'altra prestigiosa medaglia , quella di bronzo. Così come la sua ultima medaglia nell'estate del 2016.

Dal 2016 gioca per la Unet E-Work Busto Arsizio, dopo un primo anno in sordina, da quest'anno Beatrice si è conquistata il posto da titolare e lo sta onorando alla grande.

 

La miglior giovane ninesquared del mese di gennaio, classe 1996 viene da Padova ma gioca a Busto Arsizio: Beatrice Berti. E, come direbbe la serie Tv: "Provaci ancora Prof".

IL SUO GENNAIO IN NUMERI:

30 punti: 13 muri, 1 ace, 16 attacchi

47,5% in attacco, 3 muri a partita.

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 Questa Stories è opera del membro della Crew di ninesquared Davide Iiriti.

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